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COMUNE DI ROMA
Lavori Pubblici - Manutenzione Urbana
Attuazione Strumenti Urbanistici                                       24/02/2004

NOTA STAMPA
APPROVATO IL FASCICOLO DEL FABBRICATO.
DOVRA’ ESSERE AGGIORNATO OGNI 8 ANNI
Il Comune di Roma rilancia il tema della sicurezza. Approvata in Consiglio
comunale la Delibera per istituire il fascicolo del Fabbricato (che fa seguito
all’approvazione in Giunta dello scorso 4 giugno 2003).
L’Amministrazione comunale fa la sua parte – dichiara l’Assessore ai Lavori
Pubblici Giancarlo D’Alessandro – e si avvale della facoltà di istituire il Fascicolo
del fabbricato nel territorio capitolino. Il provvedimento è esteso sia alle costruzioni
esistenti che alle nuove realizzazioni, pubbliche e private.
In base alla Legge regionale n.31 del 12 settembre 2002 (art.1: i Comuni hanno la
facoltà nell’ambito della propria competenza territoriale di istituire il fascicolo del
fabbricato) ed in assenza del Regolamento che la Giunta regionale doveva approvare
entro 90 giorni dalla suddetta Legge (cioè entro il 15 gennaio 2003)
La salvaguardia del patrimonio cittadino è una preoccupazione primaria per il
Campidoglio – continua D’Alessandro – per questo istituiamo il “Fascicolo” che le
famiglie dovranno predisporre nei termini prescritti:
entro 12 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento per gli edifici realizzati entro
il 1939,
entro 24 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento per gli edifici costruiti tra il
1940 e il 1971;
entro 48 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento per gli edifici realizzati tra il
1972 e il 31 dicembre del 2003.
Le nuove costruzioni invece, dovranno dotarsi del Fascicolo contestualmente
all’ottenimento dell’abitabilità o dell’agibilità.
Al più presto prepareremo – racconta l’Assessore – una mappatura informatizzata
della città di Roma che evidenzi le differenti situazioni geologiche.
Per rendere più semplice, trasparente ed economico la redazione del fascicolo,
sono stati siglati una serie di protocolli, d’intesa con gli ordini professionali, le
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associazioni della proprietà e degli amministratori dei condomini che prevedano
tariffe contenute e precise: mediamente dai 100 ai 250 €, in base al valore catastale
degli appartamenti.
L’insieme dei documenti raccolti, delle indagini bibliografiche e dei sopralluoghi
costituirà la base delle informazioni per la redazione della relazione finale.
Sulla base di questa relazione sarà responsabilità della proprietà scegliere di
fermare le indagini a questo stadio o predisporre un certificato d’idoneità statica.
Il fascicolo dovrà essere disponibile presso l’immobile accessibile ai proprietari ed
agli inquilini ed essere esibito su richiesta delle autorità.
Il fascicolo dovrà essere aggiornato, da parte del responsabile dell’immobile,
annotando le modifiche strutturali intervenute successivamente
Il Comune di Roma intende prevenire situazioni di pericolo – aggiunge
D’Alessandro - e non vuole più muoversi sull’onda dell’emotività creata da eventuali
e deprecabili disastri.
A Roma ci sono quasi 500 mila immobili, dei quali gran parte ha una età che va dai
100 ai 50 anni. Ad avvalorare l’importanza della nostra decisione – spiega ancora
D’Alessandro – c’è l’Ordinanza n. 3274 del 20 /03/2003, del Premier Berlusconi,
pubblicata sul supplemento ordinario n. 72 della G.U. 105 dell’8 maggio 2003: Roma
da zona non classificata viene per la prima volta classificata zona sismica, con grado
3, e viene stabilito tra le altre cose (art. 2 comma 3) il termine massimo di 5 anni per
effettuare i controlli sugli stabili.
Il “libretto”, firmato da tecnico abilitato ed iscritto ad Albo professionale, dovrà
essere compilato su CD Rom e poi presentato agli Uffici del IX Dipartimento (viale
della Civiltà del Lavoro, 10). Per ogni informazione sono a disposizione gli Uffici del
IX Dipartimento in via della Civiltà del Lavoro – 10 -.
L’Amministrazione comunale darà il buon esempio. Il Campidoglio farà fare il
libretto al suo patrimonio immobiliare a cominciare dal Palazzo Senatorio, si spera
che lo stesso faccia il Governo.
Verranno studiate alcune ipotesi per cercare altri fondi, magari attraverso i
finanziamenti europei oppure, vagliare nuove strade attraverso la collaborazione con
l’associazione delle Assicurazioni e con quella delle Banche.”.
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NOTA TECNICA
Cos’è il fascicolo del fabbricato. Il fascicolo è l’insieme dei documenti che
fotografa la situazione riguardante la natura del sottosuolo e dell’immobile, nel suo
complesso e nelle singole parti, riscontrando i requisiti di sicurezza e le eventuali
criticità. Dovrà essere ripetuto ogni 8 anni. Il Certificato dovrà essere realizzato da un
professionista e validato, a garanzia del cittadino, dagli Uffici comunali. Uno
strumento non particolarmente costoso (costo in base alla rendita catastale stabilita
con un protocollo d’intesa redatto dal Comune di Roma insieme agli Ordini
professionali, i Collegi e VV.FF.) Lo schema di realizzazione è stato fatto in modo da
garantire la qualità del prodotto e uniformità di giudizi.
Il fascicolo del fabbricato deve contenere:
• Planimetrie e grafici che descrivano le caratteristiche dell’immobile e delle
singole unità immobiliari nel momento della costituzione del fascicolo
dell’immobile evidenziando le eventuali modifiche strutturali intervenute;
• le caratteristiche del sottosuolo;
• la tipologia delle fondazioni e della struttura portante;
• l’eventuale presenza di fessurazioni o lesioni;
• la rispondenza alle norme degli impianti.
L’insieme dei documenti raccolti, delle indagini bibliografiche e dei sopralluoghi
costituirà la base delle informazioni per la redazione della relazione finale che
indicherà alla proprietà:
• la natura delle operazioni eseguite;
• l’avvenuto completo accesso o meno a tutte le parti del fabbricato,
• le eventuali carenze documentali e la loro essenzialità o meno per una più
completa redazione del giudizio;
• gli eventuali elementi di criticità riscontrati sia nell’esame dei documenti che dagli
esami visivi dei luoghi,
• i fatti storici intervenuti che hanno modificato elementi essenziali dell’immobile;
• la necessità o meno di ricorrere ad altri esami e la redazione di documenti più
approfonditi.
Sulla base di questa relazione sarà responsabilità della proprietà scegliere di
fermare le indagini a questo stadio o predisporre un certificato d’idoneità statica.
Il fascicolo dovrà essere disponibile presso l’immobile accessibile ai proprietari ed
agli inquilini ed essere esibito su richiesta delle autorità.
Il fascicolo dovrà essere aggiornato, da parte del responsabile dell’immobile,
annotando le modifiche strutturali intervenute successivamente.
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Dati storici. Il Consiglio comunale ha approvato con delibera n° 166 del 4.11.1999
l’adozione del fascicolo del fabbricato, quindi è stata istituita una Commissione di
tecnici (scelti dal Comune insieme agli Ordini Professionali) per realizzare lo schema
del fascicolo che è stato approvato dalla Giunta Comunale in data con delibera n° 473
del maggio 2000. Successivamente alla sospensiva determinata dal Tar Lazio il
vuoto legislativo è stato colmato dalla Legge regionale n.31 del 12 settembre 2002. In
mancanza del Regolamento che la Giunta regionale doveva approvare entro 90 giorni
dalla suddetta Legge (cioè entro il 15 gennaio 2003) la Giunta comunale provvede ad
istituire il “fascicolo del fabbricato” (il 5 giungno 2003): successivamente il
provvedimento verrà inviato ai Municipi: tempo 20 giorni e la Delibera verrà portata
in Consiglio comunale.